Come scegliere l’Archetto per Violino

archetto per violino

L’archetto è uno degli elementi fondamentali per chi suona strumenti a corda come il violino, la viola, il violoncello o il contrabbasso. Senza l’archetto, infatti, sarebbe impossibile far vibrare le corde e quindi suonare. Ma cos’è esattamente un archetto, come funziona e come scegliere quello giusto per il proprio strumento? In questo articolo, approfondiremo ogni aspetto dell’archetto per violino.

Cos’è e come è fatto un Archetto?

L’archetto è formato da un’asta di legno, leggermente ricurva, sulla quale sono posizionati e tesi dei crini di cavallo. Questi crini, strofinati sulle corde del violino, generano vibrazioni e queste vibrazioni delle corde producono il suono. Per avere il giusto attrito, i crini vengono trattati con la colofonia, una resina nota anche come pece. Il nome “archetto” deriva dalla sua forma, che ricorda quella di un arco da freccia.

Gli Elementi che dell’Archetto

L’archetto è formato da sei parti principali:

  1. L’asticella: la bacchetta di legno che costituisce la struttura principale.
  2. Il nasetto: la parte dove l’archetto viene impugnato.
  3. La testa: l’estremità superiore, che regge i crini.
  4. Il tallone: l’estremità inferiore, dove si trova la vite di regolazione.
  5. I crini: il fascio di crini di cavallo che genera il suono.
  6. La vite: utilizzata per regolare la tensione dei crini.

La realizzazione di un archetto è un’arte che richiede grande precisione e maestria. Gli archettai, artigiani specializzati nella costruzione di archetti, dedicano ore di lavoro per assemblare ogni componente in modo preciso. A differenza del liutaio, che realizza lo strumento, l’archettaio si concentra esclusivamente sulla costruzione dell’archetto.

Un Po’ di Storia dell’archetto: François Xavier Tourte

L’archetto moderno deve molto a François Xavier Tourte, un artigiano francese del XVIII secolo. Tourte rivoluzionò il design degli archetti introducendo la curvatura a caldo e utilizzando legnami pregiati, tra cui il pernambuco. Le sue innovazioni hanno reso l’archetto più resistente, flessibile e idoneo alle esigenze dei musicisti.

Come Scegliere l’Archetto

Scegliere un archetto di qualità è basilare , come la scelta del violino stesso. Un buon archetto può migliorare notevolmente il suono dello strumento, mentre uno di scarsa qualità può comprometterne le prestazioni. Ecco cosa considerare:

  1. Il Materiale dell’asta o bacchetta: la bacchetta è solitamente realizzata in legno di pernambuco, famoso per la sua resistenza e flessibilità. Tuttavia, a causa di problemi ambientali conseguenti alla deforestazione, oggi vengono impiegati anche legni alternativi o materiali innovativi, come la fibra di carbonio, leggera e duratura.
  2. I Crini: i crini di cavallo sono fondamentali per la produzione del suono. Quelli bianchi, provenienti da cavalli maschi, sono i più comuni e offrono un suono dolce e morbido. I crini neri, invece, sono leggermente più aggressivi. In entrambi i casi, è di fondamentale importanza mantenere i crini ben curati utilizzando la colofonia.
  3. Il Tallone: il tallone, la parte inferiore dell’archetto, può essere costruito con diversi materiali, come metallo, madreperla o avorio. Il materiale influisce sul bilanciamento e sul peso dell’archetto, aspetti cruciali per la comodità durante l’utilizzo.
  4. La Vite di Regolazione: la vite, solitamente in legno di ebano con un anello in argento, permette di regolare la tensione dei crini. Assicurarsi che funzioni correttamente è essenziale per mantenere l’archetto in condizioni ottimali.
  5. La Maneggevolezza: un buon archetto deve essere comodo da impugnare e facile da manovrare. Anche se il peso medio di un archetto si aggira intorno ai 60 grammi, è importante trovare il giusto equilibrio tra leggerezza e stabilità.

La Manutenzione dell’Archetto

Per mantenere l’archetto in condizioni ottimali, è necessario prestare attenzione ad alcuni dettagli:

  • Utilizzo della colofonia: prima di ogni utilizzo è utile applicare la colofonia sui crini per garantire il giusto attrito.
  • Regolazione dela tensione: è buona norma allentare i crini quando non si usa l’archetto per evitare che si deformi.
  • Pulizia dei crini: è buona norma rimuovere la polvere e i residui di colofonia dopo ogni utilizzo.

Come si testa un nuovo Archetto

Quando si acquista un nuovo archetto, è fondamentale testarlo sul proprio violino. Ogni archetto ha una sonorità unica, e ciò che funziona per un violinista potrebbe non è detto funzioni anche per un altro. E’ utile provare l’archetto su diverse corde e in diverse posizioni per valutare la risposta e il suono.

Conclusioni sull’archetto per violino

L’archetto è un componente essenziale per chi suona il violino o altri strumenti a corda. Scegliere il modello giusto e mantenerlo in ottime condizioni può fare la differenza nella qualità del suono e nell’esperienza musicale, quindi la sua cura non è assolutamente da sottovalutare.